Come fare le condoglianze

    Riuscire ad essere vicini a qualcuno che ha appena perso un caro, in modo discreto e comunicando al contempo il proprio dolore, è sicuramente la scelta migliore. Un sentito e caloroso abbraccio sostituisce qualsiasi frase di condoglianze. Alla notizia di una morte, se si è abbastanza in confidenza con la famiglia colpita dal lutto, si può andare direttamente a fare una breve visita a casa, tranne nel caso in cui la stessa non abbia espresso il desiderio di non riceverne. Il classico telegramma è sempre una scelta perfetta in questi momenti, dà la possibilità di esprimere il cordoglio con poche e sincere parole anche a nome di più persone (un gruppo di amici o i colleghi di lavoro per esempio) e può essere inviato prima di partecipare al funerale, ma anche nel caso in cui si fosse impossibilitati dal parteciparvi.

    Frasi di cordoglio: cosa scrivere?

    In occasione di un lutto è però necessario, soprattutto se non si potrà assistere al funerale, scrivere su un bigliettino o attraverso un telegramma di condoglianze, delle frasi di condoglianze rivolte ai familiari del defunto. Grazie alle frasi di condoglianze si potrà così esprimere la propria tristezza provocata dalla morte ed essere vicini, anche solo col pensiero, ai parenti della persona che è venuta a mancare.

    Il termine condoglianze ha origine dalla lingua latina e più precisamente dal verbo condolore (soffrire insieme), che sta proprio a descrivere il senso di vicinanza che si prova verso qualcuno che è stato colpito da un lutto.

    Raccolta di frasi per condoglianze

    Ecco una raccolta di frasi per condoglianze, che potrà aiutarvi in questi momenti difficili, a trovare le parole giuste e più adatte ad ogni singola esigenza:

    • Le persone come Lui/Lei non muoiono per sempre, solo si allontanano. Lo/La sentiremo sempre nel nostro cuore
    • Condoglianze
    • Ricordiamo con affetto il caro........ e Vi siamo vicini nel Vostro dolore
    • Vi siamo vicini con tutto il nostro affetto
    • Il caro.............. vivrà sempre nelle nostre preghiere
    • Vi siamo sinceramente vicini in questa dolorosa circostanza
    • Il grave lutto ci trova sensibilmente vicini alla Vostra famiglia
    • La perdita subita è per noi motivo di dolore e di sincera commozione
    • Vi siamo vicini nel dolore
    • Questi fiori siano l'espressione più sentita del nostro sincero cordoglio
    • Vi giungano le nostre più sentite condoglianze
    • Sentite e sincere condoglianze
    • Le siamo vicini in questo triste momento
    • Partecipiamo al suo dolore
    • Sinceramente addolorati per la triste circostanza porgiamo le nostre condoglianze
    • La nostra famiglia, colpita, Vi è vicina in questa grave circostanza.

    Questi sono solo alcuni esempi di frasi di cordoglio, ovviamente ci si può sentire liberi di utilizzare altre parole anche in relazione al grado di amicizia o parentela che ci lega alla famiglia del defunto.

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    È possibile inviare un telegramma di condoglianze via telefono, chiamando il numero 186. Tale numero è attivo tutti i giorni, dalle ore 7 alle ore 23.
    Il pagamento del telegramma si verifica addebitando il costo sulla bolletta telefonica o sulla scheda Sim, se si chiama con il cellulare.

    Per i capoluoghi e le città, la ricezione del telegramma di condoglianze al destinatario viene effettuata solitamente in giornata, previa accettazione entro le ore 12 del giorno stesso. Nei paesi più piccoli invece il telegramma di condoglianze sarà recapitato entro e non oltre il giorno successivo all'accettazione.

    Il telegramma di condoglianze si può anche inviare mediante le poste, sia online che nel formato cartaceo. Il servizio online, inoltre, è valido unicamente per gli utenti registrati al sito ed è attivo 24 ore su 24. Il prezzo del telegramma di condoglianze effettuato on line, oltre al costo fisso prevede una maggiorazione di 0.80 euro; il pagamento può essere effettuato con carta di credito o bancoPosta online. La ricevuta di pagamento verrà infine inviata al proprio indirizzo di posta elettronica. Ci si può rivolgere alle poste anche nel caso in cui dobbiamo inviare un telegramma all’estero, in quanto c’è un servizio apposito per la spedizione di telegrammi internzaionali.

    Anche se la modalità di spedizione è la stessa non tutti i telegrammi sono uguali. Per questo motivo è buona norma, utilizzare un tono e delle parole diverse per le varie circostanze. C’è molta differenza, ad esempio tra un telegramma aziendale, da inviare a un collega o alla sua famiglia, ed un telegramma destinato ad amici o parenti.

    Il telegramma di condoglianze

    Anche se vivamo in un’epoca dove la tecnologia ha preso il sopravvento, non è mai buona norma inviare dei messaggi Whatsapp, o ancora peggio, utilizzare la bacheca di Facebook  per esprimere il nostro dolore e la nostra vicinanza ad una famiglia che ha appena subito un lutto.

    E’ ancora buona usanza inviare un telegramma di condoglianze, che esprime attenzione e tatto verso le persone che hanno appena appreso la triste notizia.
    Mandare una mail o un messaggio via telefono, esprime, al contrario, sufficienza e superficialità, che non costituiscono esattamente la giusta formula per un momento come questo.
    Un telegramma, invece, scritto con una scelta accurata delle parole, è espressione di sincere e sentitite condoglianze.

    Telegramma aziendale o familiare?

    l vero problema quando ci si trova a scrivere un documento di questo tipo, è la scelta delle frasi di condoglianze, infatti, la paura è sempre quella di essere inopportuni e poco sensibili. La scelta delle parole dipende molto dalle circostanze e dalla persona a cui è rivolta la lettera.

    Quando si parla di telegramma aziendale, si intende un telegramma da inviare a un collega di lavoro, oppure a un dipendente della propria azienda, se si è i proprietari. Si tratta di una lettera del tutto formale, che prevede un tono di sentito dispiacere, ma allo stesso tempo molto distaccato, in modo da non risultare invadenti nei confronti di una persona, che si trova già in un momento difficile. Diciamo che questo tipo di telegramma si affianca molto, come tono e formalità al necrologio funebre, ma fate attenzione, sono due messaggi diversi, e con scopi differenti.

    Il telegramma familiare invece, essendo destinato a un membro della propria famiglia o a un caro amico, può concedersi un tono molto più informale e amichevole. Non è necessario che sia formale e distaccato, vista la confidenza che ci lega alla persona che lo leggerà, anzi è d’obblico un tono caldo e confidenziale per far capire a quella persona quanto siamo dispiaciuti della sua perdita. Generalmente si utilizzano, in modo affettuoso delle frasi che si è soliti dire insieme, per l’atmosfera, per quanto sia possibile, più distesa.

    Necrologio: I consigli per scriverlo

    Il necrologio, pubblicato su un giornale o su un sito, è un componimento che va a descrivere la persona scomparsa, e dunque deve fornire un ricordo, in poche righe, della stessa, senza che si vada ad urtare la sensibilità dei conoscenti e delle persone legate al defunto. Si tratta di una dinamica molto delicata, che rischi di colpire la sensibilità di persone che già si trovano in una situazione di sconforto. Non è facile leggere della scomparsa di una persona cara, figuriamoci se le parole che la descrivono risultano offensive o poco adatte alla situazione.

    Pertanto cerchiamo di fornirvi alcuni consigli su come redigere questo testo di cordoglio evitando di mandare un messaggio indelicato e insensibile nei confronti di chi lo leggerà.

    Elementi fondamentali

    Innanzitutto è bene sapere quali sono gli elementi indispensabili, prime fra tutti le date di nascita e morte che spesso, e incredibilmente, qualcuno omette. Soprattutto per chi vuole presenziare al funerale, è fondamentale sapere la data del decesso, dato altrettanto importante in previsione degli anniversari di morte. Poi ricordiamoci di inserire i parenti più stretti, evitando di sbagliare i vincoli di parentela, nessuno di loro apprezzerebbe di essere dimenticato.

    Rileggete più volte ciò che avete scritto, commettere errori di forma sarebbe segno di disattenzione e superficialità, non sarebbero quindi apprezzati.

    Ponetevi dei limiti di lunghezza, non esagerate né siate troppo stretti. Ma, soprattutto, non dilungatevi troppo o rischierete, se dovete pubblicare su giornale, che il vostro necrologio venga tagliato sui punti fondamentali.

    La funzionalità del necrologio

    Il necrologio deve essere, oltre che un elogio funebre, anche funzionale a far conoscere i dettagli su luogo, ora della cerimonia funebre e sulle onoranze funebri, nonché a far conoscere le modalità di donazione memoriale. Per rendere più interessante il messaggio è possibile arricchire lo stesso con particolari interessanti della vita della persona defunta, sottolineando ad esempio l'età, i servizi offerti allo Stato, alla Chiesa o alla comunità locale: il necrologio è un vero e proprio omaggio alla persona defunta e una celebrazione della sua vita trascorsa.

    Fate attenzione a non confondere il necrologio funebre con il telegramma di condoglianze. Si tratta di due documenti completamente diversi. Infatti mentre il primo è esclusivamente formale e di dominio pubblico, il secondo è una lettera intima che un amico o un parente invia, in modo discreto e privato, alla famiglia colpita dal lutto. Mentre nel necrologio si parla con un linguaggio distaccato, il tono utilizzato nel telegramma è di gran lunga più confidenziale, un testo volto a dimostrare tutto l’affetto nei confronti di amici o comunque persone con cui abbiamo un legame di intimità.

    Epigrafi: cosa esprimere.

    Il nome epigrafe deriva dal greco antico e significa "scritto sopra", ed è proprio una sorta d'iscrizione pubblica inserita su materiale cartaceo, o su supporti in pietra, marmo o metallo. Le epigrafi hanno origini greche e romane e possono essere iscritte in luoghi all'aperto, al chiuso, o su un oggetto specifico, come nel caso dei monumenti o delle lapidi. Possono inoltre essere dipinte, incise solamente e persino realizzate tramite la tecnica del mosaico.

    L’epigrafe funebre

    L'epigrafe funebre può essere inserita nei manifesti funebri affissi sui muri della città di residenza del deceduto, nei quali si annuncia la sua morte, nonché la data, luogo del funerale e di sepoltura. L'epigrafe può altresì essere incisa sulle tombe e rappresenta spesso una frase significativa che ricordi, in modo pregnante e significativo, il defunto stesso. Si tratta di una sorta di omaggio nei confronti della persona defunta, un tratto distintivo. Può essere commissionata all’impresa funebre che segue il funerale oppure può essere scritta direttamente dai familiari, in modo che possano esprimere con le loro parole il dolore per il triste momento.

    Anche se l’epigrafe è una pratica che tutt’oggi si usa, risale ai tempi antichi, dove questi testi non venivano utilizzati solamente per omaggiare i defunti, ma anche per venerare gli dei e gli imperatori. In parole povere, questo tipo di manoscritto rappresenta un grande pilastro nella storia dei nostri antenati.

    Chi la scrive?

    L'epigrafe viene solitamente richiesta direttamente all'impresa funebre che si occupa del funerale e che spesso dispone di molti epitaffi già preimpostati e pronte all'uso. Questa decisione deriva dal fatto che, la stesura di un testo così particolare, non è per nulla semplice, dei professionisti sicuramente sapranno soddisfare le vostre esigenze.
    È possibile trovare l'epigrafe che potrebbe fare al caso vostro anche navigando su internet e poi comunicarla all'agenzia di pompe funebri, anche se forse questa soluzione è la meno quotata, in quanto conferisce un senso di superficialità.
    Nonostante questo, su internet ci sono numerosi siti dedicati a tale argomento, che presentano diverse frasi da poter scegliere e utilizzare per questa triste occasione, accompagnati da decorazioni adatte alla circostanza.

    Queste soluzioni sono certamente comode e agevoli, ma la cosa migliore da fare sarebbe quella di creare un'epigrafe ad hoc personalmente. È vero, non tutti sono portati per la scrittura, soprattutto di un certo livello, ma le parole pensate da una mente esterna non potranno mai essere profonde e sentite quanto quelle scelte da parenti e amici. Solo loro infatti potrebbero ricordare, all’interno del testo, dei momenti passati insieme, o magari inserire una frase che diceva sempre il caro amico o parente defunto. Scrivere un’epigrafe personalmente, conferirà al testo tutto l’amore e il sentimento necessario a renderla unica ed inimitabile.

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